LA PATATA SARDA, UN ORTAGGIO PREGIATO E DI GRANDE IMPORTANZA PER LA GASTRONOMIA ISOLANA.

LA PATATA SARDA, UN ORTAGGIO PREGIATO E DI GRANDE IMPORTANZA PER LA GASTRONOMIA ISOLANA.

di Andrea Prato*

 

Un ortaggio prezioso arrivato dall’America. 

 

La patata (Solanum tuberosum) è un ortaggio molto noto e diffuso che appartiene alla famiglia delle Solanacee comprendente altri ortaggi quali melanzane pomodori, peperoni, peperoncini piccanti, per citarne qualcuno, che abitualmente compaiono sulla tavola degli italiani. La patata, come è noto, è stata introdotta in Europa e in Italia dopo la scoperta dell’America, trattandosi di una pianta originaria dell’America meridionale, particolarmente diffusa in Perù e Cile, dove si coltiva da migliaia di anni. Inizialmente le patate furono guardate con sospetto fino al XVIII secolo per via del contenuto di solanina, un alcaloide potenzialmente tossico per l’uomo presente nelle varie parti della pianta (fiori, foglie, frutti, germogli, radici). Per poter consumare con tranquillità le patate gli esperti nutrizionisti raccomandano di seguire alcune semplici precauzioni come provvedere a una loro corretta conservazione mantenendole al riparo da luce, calore e umidità, allo scopo di ridurre la formazione di solanina; si raccomanda anche di scartare nelle patate che hanno iniziato a germogliare tutte le parti verdi (gettando via quelle ormai estesamente germogliate), nonché di provvedere a sbucciare sempre le patate prima di cuocerle.

 

 

Principali varietà sarde. 

 

Come nelle altre Regioni dell’Italia meridionale e insulare, in Sardegna la produzione di patate si mantiene su buoni livelli, grazie alle favorevoli condizioni climatiche che permettono un calendario di produzione comprendente praticamente l’intero anno. Anche l’area coltivata è alquanto estesa, in quanto comprende sia le pianure irrigue del Cagliaritano e dell’Oristanese, sia le aree collinari dell’Anglona nel Sassarese, oltre che le aree montane del Nuorese dove si coltivano le patate anche in territori oltre gli 800 metri di quota, che possono vantare una produzione di grandissimo pregio. In particolare, tra le varietà di patate sarde maggiormente note sul mercato e molto gradite ai consumatori più attenti ed esigenti, vanno ricordate la patata tonda di Gavoi, la patata di Fonni e la patata viola di Scano Montiferro, quest’ultima varietà di antica origine, molto apprezzata non solo per l’ottimo sapore ma anche per il suo singolare colore, che permette ad esperti chef la creazione di piatti innovativi dagli spettacolari effetti cromatici in grado di appagare la vista ancora prima del gusto.

 

Uso in cucina.

 

Nella tradizione alimentare sarda le patate hanno un ruolo di rilevante importanza; ad esempio costituiscono il ripieno dei tradizionali culurgionis d’Ogliastra IGP, primo piatto di grande raffinatezza che richiede la preparazione da parte di mani espertissime. In un gran numero di piatti della cucina popolare le patate si accompagnano a vari ingredienti, come nella pecora bollita e negli spezzatini di carne (ghisadu); nelle pietanze di mare le patate si usano in abbinamento al polpo e ad altri molluschi, ma trovano utilizzo anche in dolci legati alle festività, come le zeppole di Carnevale (tzipulas).

I Numeri: 

Superficie coltivata

 

      • La patata nel 2018 ha rappresentato la seconda produzione nel campo dell’orticoltura in Sardegna in termini di di ettari coltivati (circa 1000) collocandosi dietro i carciofi (9000 ettari) e davanti a colture ortofrutticole quali pomodori, meloni e angurie.

Tipologie di patate 

      • Patate novelle: si caratterizzano per il colore chiaro, la polpa particolarmente tenera e per la buccia liscia e sottile. Rispetto alle altre patate presentano un minore contenuto calorico che le rende adatte anche a chi deve seguire una dieta ipocalorica.
      • Patate bianche: presentano buccia ruvida e spessa, consistenza mediamente soda e farinosa, dovuta all’alto contenuto di amido che le rende adatte per la preparazione di gnocchi, purè, crocchette, sformati, ma anche per dolci quali frittelle, torte e budini.
      • Patate rosse: hanno polpa soda e compatta, che mantiene la sua consistenza anche dopo prolungata cottura. Si prestano egregiamente per essere lessate, fritte, cotte al forno oppure cucinate in umido.

*Andrea Prato

Ruolo: consulente di direzione
Posta elettronica: prato64@icloud.com
Telefono: 360.1082677
Ufficio: 079.237489
Titolo di studio: laurea in legge con specializzazione SDA Bocconi in marketing, direzione aziendale, vendite, statistiche, internazionale delle PMI.