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GHIANDA OPPURE CEREALI? COME DEVE ESSERE L’ALIMENTAZIONE IDEALE DEL MAIALE.

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GHIANDA OPPURE CEREALI? COME DEVE ESSERE L’ALIMENTAZIONE IDEALE DEL MAIALE.

di Andrea Prato*

 

L’alimentazione del maiale. 

 

È noto che il maiale è un animale onnivoro; la sua alimentazione può comprendere di conseguenza sostanze sia vegetali che animali come frutta, semi, foglie, radici, tuberi e anche insetti e relative larve. Sarebbe tuttavia un errore ritenere il maiale un animale sudicio, al quale poter somministrare qualsiasi cibo, anche rifiuti alimentari; negli allevamenti si deve prestare molta attenzione al fatto che il mangime per i suini sia composto da alimenti sani e di qualità. A livello industriale la base dell’alimentazione del suino è costituita prevalentemente da farina di mais, che costituisce un’ottima fonte di proteine vegetali; a questa materia prima si aggiungono gli scarti della lavorazione di cereali come il frumento al fine di garantire un maggior apporto di fibre alla dieta del maiale. Un altro cereale utilizzato nell’alimentazione del maiale è l’orzo, la cui composizione nutrizionale si differenzia per taluni aspetti da quella del mais in quanto offre una minore quantità di zuccheri ma un maggior apporto di carboidrati complessi e di proteine. L’orzo è impiegato non solo per la larga disponibilità sul mercato ma anche per la sua capacità di conferire alla carne qualità di apprezzabile gusto. Per le sue doti nutrizionali, l’orzo viene particolarmente indicato nella dieta sia del suino leggero da macelleria, sia del suino destinato all’industria conserviera

 

 

E se rivalutassimo la ghianda? 

 

La ghianda è da sempre associata all’idea del cibo ideale per il maiale, per il quale rappresenta un’autentica ghiottoneria. Col tempo, il passaggio da un allevamento prevalentemente brado o in stalla ad uno fortemente intensivo in grado di soddisfare la richiesta della grande industria ha portato a considerare la ghianda come un cibo di importanza marginale, se non trascurabile, ai fini della dieta dei maiali, in considerazione della minore disponibilità rispetto ai foraggi industriali. Tuttavia, negli ultimi tempi si è assistito ad una maggiore attenzione dei consumatori verso la qualità dei prodotti, che ha portato alla rivalutazione degli allevamenti praticati secondo le regole tradizionali, che contrappongono ad una maggiore produzione una superiore qualità sia dal punto di vista delle caratteristiche organolettiche, sia per quanto concerne gli aspetti nutrizionali.

 

Digeribilità e salubrità.

 

Ritorniamo al Prosciutto Pata Negra di ghianda come modello dal punto di vista nutrizionale, oltre che per la sua elevata digeribilità. È dimostrato che nel processo di stagionatura del prosciutto si produce la reazione chimica della proteolisi, la quale eleva l’indice di digeribilità dal 85% al 100%, con conseguente capacità molto maggiore di assimilare il resto dei nutrienti. Inoltre, il Prosciutto Pata Negra di ghianda apporta elementi preziosi per l’organismo fornendo elevate quantità di minerali come calcio, fosforo, magnesio, potassio, ferro, sodio e altri minerali, in misura ben maggiore rispetto ad altri tipi di prosciutto crudo. Infine, grazie all’alimentazione a base di ghiande, nel Pata Negra sono presenti alcune vitamine del gruppo E e del gruppo B, specialmente la B1 e la B12, molto importanti per l’organismo.

 

 

*Andrea Prato
Cosenza 6 dicembre 1964

Ruolo: dirigente d’impresa agroalimentare
Posta elettronica: prato64@icloud.com
Telefono: 360.1082677
Ufficio: 079.237489
Titolo di studio: laurea in legge con tesi
sperimentale in diritto internazionale
dell’ambiente.

I Numeri: 

Valori nutrizionali (per 100 grammi di prodotto)

 

  • orzo: carboidrati complessi: 64,10 grammi; zuccheri solubili: 0 grammi; proteine: 10,40 grammi; grassi (lipidi): 1,40 grammi
  • mais: carboidrati complessi: 18 grammi; zuccheri solubili: 1,5 grammi; proteine: 3 grammi; grassi (lipidi): 1 grammo.
  • ghianda: carboidrati complessi: 40,75 grammi; zuccheri solubili: 0 grammi; proteine: 6,15 grammi; grassi (lipidi): 23,86 grammi.

Alimentazione del maiale

  • Il maiale che ha raggiunto i kg 100 di peso, ha completato lo sviluppo ed è in tal modo pronto a ricevere gli alimenti necessari durante la fase di ingrasso. L’alimentazione da destinare al maiale può essere costituita da pascolo di erba e altre sostanze vegetali all’aria aperta, oppure (in caso di allevamento in recinti) da alimenti ad alto apporto proteico come cereali (granoturco, frumento, avena, orzo), radici e tuberi; solitamente la quantità media giornaliera ammonta a kg 2-3 di miscela di cibi vari.