CURCUMA E ZENZERO: DUE PIANTE CHE GODONO DI UN CRESCENTE FAVORE IN ITALIA.

CURCUMA E ZENZERO: DUE PIANTE CHE GODONO DI UN CRESCENTE FAVORE IN ITALIA.

di Andrea Prato*

 

La curcuma. 

 

La curcuma (Curcuma longa) è una pianta coltivata originaria dell’Asia Sud-orientale, impiegata per ricavarne una spezia di colore giallo-arancio e dall’aroma intenso, molto utilizzata specialmente nella cucina tradizionale in India. La spezia è ottenuta dalla polverizzazione del rizoma (dall’aspetto di un fusto carnoso, simile a una radice) dell’omonima pianta tropicale indiana appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, la stessa di cui fa parte lo zenzero. La curcuma produce effetti benefici per la salute, esplicando un’azione antinfiammatoria, antiossidante e immunostimolante. Da ciò derivano le le proprietà benefiche che permettono al rizoma della curcuma ed ai suoi estratti di contrastare le malattie infiammatorie croniche (dalle intestinali alle articolari), nonché di riequilibrare le condizioni dell’apparato.

 

 

Lo zenzero. 

 

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Zingiberaceae. Viene frequentemente utilizzato in cucina, in virtù del suo caratteristico gusto che riscuote il diffuso apprezzamento da parte di numerosi estimatori. Un’altra qualità apprezzabile di questa pianta è costituita dalle sue proprietà antinfiammatorie e digestive che la rendono utile per lo stomaco ed il cuore. Accanto all’impiego in cucina come spezia, lo zenzero viene commercializzato nell’industria alimentare come pregiato aromatizzante (si pensi, ad esempio, alla nota bevanda conosciuta con il nome di ginger). Lo zenzero è reperibile sul mercato in forma di radice fresca o essiccata, ridotta in polvere o in forma di estratto, oppure trasformato in candito ottenuto impiegando unicamente lo zucchero naturale della sua radice. La polvere di radice di zenzero essiccata si può trovare in commercio anche incapsulata e venduta in compresse di facile e comoda assunzione.

 

Coltivazione di curcuma e zenzero.

 

La pianta di curcuma presenta il vantaggio di non essere infestata da parassiti e insetti nocivi, caratteristica che ne permette la coltivazione in modo assolutamente naturale. Per una buona crescita richiede un terreno fertile; nel caso si desideri rinvasare la pianta gli esperti raccomandano di aggiungere una giusta quantità di compost al terriccio, non diversamente dalle altre piante coltivate in vaso. Si raccomanda di annaffiare la curcuma frequentemente (specie quando il terreno incominci a presentarsi asciutto), prestando tuttavia attenzione a che mai l’acqua ristagni nei sottovasi, in quanto la radice potrebbe marcire. Quanto allo zenzero, si tratta di una pianta che si adatta bene al clima in Italia, anche se necessita di essere coltivata in ambiente protetto, trattandosi di pianta che richiede un alto tasso di umidità e temperature elevate. La propagazione dello zenzero avviene attraverso il rizoma, la radice che poi viene commercializzata anche come prodotto a sé. Le piante di zenzero vanno messe a dimora all’inizio della primavera, in serre a tunnel, e la raccolta deve avvenire nel periodo compreso da fine ottobre a inizio novembre. Un pregio in comune con la curcuma è dato dal fatto che non si conoscono parassiti o malattie particolari che possano arrecare danni.

*Andrea Prato

Ruolo: consulente di direzione
Posta elettronica: prato64@icloud.com
Telefono: 360.1082677
Ufficio: 079.237489
Titolo di studio: laurea in legge con specializzazione SDA Bocconi in marketing, direzione aziendale, vendite, statistiche, internazionale delle PMI.

I Numeri: 

Valori nutrizionali (per 100 grammi di prodotto)

 

    • Curcuma
    1. Grassi: 10 grammi
    2. Carboidrati: 65 grammi
    3. Proteine: 8 grammi
    4. Fibre alimentari: 21 grammi

 

    • Zenzero
    1. Grassi: 0,75 grammi
    2. Carboidrati: 17,77 grammi
    3. Proteine: 1,82 grammi
    4. Fibre alimentari: 2 grammi
    5. Zuccheri: 1,7 grammi
    6. Sodio: 13 milligrammi
    7. Colesterolo: 0 milligrammi

Controindicazioni possibili

  • La curcuma può essere controindicata:
      1. per chi assume farmaci a causa di problemi cardiovascolari;
      2. per chi soffre di calcolosi biliare.
  • Lo zenzero può essere controindicato:
      1. per le donne in caso di gravidanza e allattamento;
      2. in caso di assunzione di farmaci antinfiammatori.